Wonderful Visions

Wonderful Visions – Il sogno di Martin Luther King secondo Stevie Wonder. Un’esperienza d’ascolto (in tre puntate)

#1 Il giovane sognatore

#2 La visione del sogno 

#3 Costruire un sogno

Dove: Centro Culturale Area Caselli – Piazza Caselli 19, Chieri (TO)

Quando:

Giovedì 28 marzo, ore 21:15 (#1 Il giovane sognatore);

Giovedì 4 aprile, ore 21:15 (#2 La visione del sogno); 

Giovedì 11 aprile ore 21:15 (#3 Costruire un sogno)

Posti disponibili: 99 (a serata)

Biglietto: Up to You

Come prenotare: segreteria@radioohm.it – 3406654644 (SMS).

Cosa racconto: 

Stevie Wonder non ha bisogno di presentazioni: con 87 milioni di copie vendute e 56 anni di carriera, Steveland Hardaway Judkins Morris è icona indiscussa della musica. Tutti, indipendentemente dai propri gusti musicali, riuscirebbero a can­ticchiarne almeno una canzone. 

Pochi sanno, invece, che il pezzo Happy Birthday e il tour dell’album Hotter Than July sono stati fondamentali nell’istituzione nel 1986 del Martin Luther King Day, la festa nazionale americana che ricorda il giorno della nascita (15 gennaio 1929) del leader dei diritti civili. 

Come è possibile che un cantante Pop abbia avuto la forza di cambiare le sorti di una battaglia combattuta senza successo per un decennio? La risposta va cerca­ta nella sua vicenda umana e artistica e il lento processo che portò il tredicenne Little Stevie Wonder a diventare prima Stevie Wonder e poi Stevie, l’artista che come il Dr. King aveva una visione e un sogno: mettere in atto una pacifica rivoluzione capace di cambiare il Sistema dall’interno.

L’intera vicenda è raccontata dal musicteller Federico Sacchi in tre esperienze d’ascolto, veri e propri documentari dal vivo che fondono Storytelling, musica, teatro e video. Gli episodi, di circa 90 minuti ciascuno, sono godibili individualmente, ma collegati tra loro.

#1 Il giovane sognatore Dai 15 ai 21 anni Stevie Wonder, artefice del proprio destino fin da ragazzino, ebbe la forza di risollevare una carriera che sembrava finita prima di iniziare. Mise in atto la prima rivoluzione: cambiare dall’interno il rigido sistema a catena di montaggio e il pesante controllo creativo esercitato dall’etichetta Motown, conquistando la libertà di realizzare in autonomia la sua musica.

#2 La visione del sogno Con quattro album capolavoro, dai 21 ai 24 anni Stevie Wonder, che ha ormai conquistato la definitiva libertà creativa, rivoluziona per sempre il mondo della musica e il concetto di pop music abbattendo per la prima volta la divisione fra il pubblico del soul e quello del rock. Wonder diventa così il primo artista crossover della storia, amato in egual misura dai bianchi e dai neri.

#3 Costruire un sogno Dai 25 ai 31 anni Stevie Wonder, padrone assoluto delle classifiche mondiali, dopo due anni dall’incidente che lo ha quasi ucciso, decide di registrare la summa della sua ricerca musicale con Songs in the Key of Life (1976) e intensificare l’impegno politico e sociale che porterà alla registrazione di Happy Birthday e al Martin Luther King Day.

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